Bibliomotocarro: libri per tutti!

Antonio La Cava ha percorso oltre 100mila chilometri con il suo Bibliomotocarro.

Libri per bambini e per ragazzi, così un insegnante in pensione fa scoprire il piacere di leggere… girando con un’Ape-biblioteca!

Antonio La Cava ha attraversato tutti i paesi e tutte le frazioni della Basilicata fermandosi nelle piazze per dire: «Leggete, leggete. E’ un piacere che non dimenticherete….»

Oltre centomila chilometri percorsi, strada dopo strada, con in testa un solo obiettivo:avvicinare bambini e ragazzi alla lettura.

Antonio è un maestro di scuola media andato in pensione, che ha scoperto il piacere di iniziare una seconda vita professionale con l’obiettivo di sconfiggere la distanza che separa i giovani dai libri. Da Ferrandina, in provincia di Matera, dove La Cava ha insegnato per 42 anni, il maestro parte la mattina e gira per i piccoli centri della regione con l’unico intento di incuriosire nuovi lettori.

«Senza un libro, tante volte il bambino è solo»

parola di Antonio La Cava che dopo essere risultato tra i vincitori del Premio internazionale Elisa Frauenfelder per la sezione Maestri d’Italia, è stato insignito del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E ora di lui e della sua storia, che il Corriere aveva raccontato su Buone Notizie, parla anche la Bbc, con un video reportage sulla sua Biblioteca, ribattezzata la «più piccola d’Italia».

Il «bibliomotocarro» è una biblioteca viaggiante, un Ape car trasformato per trasportare libri dove serve, da regalare, prestare, far leggere ai bambini incuriositi «perché ogni bambino abbia il diritto di avere tra le mani il libro che desidera». Il maestro si spinge fin nei paesini più isolati della Lucania, quelli con meno di 100 abitanti, improvvisando laboratori di lettura, scrittura creativa e anche improvvisando piccole piece ispirate ai libri, per cercare nuovi lettori.

LEGGI ANCHE QUESTO ARTICOLO

Editoria, approvata Legge sul libro

vai all’articolo

Racconta La Cava:

«Ero molto preoccupato perché vedevo una continua disaffezione nei confronti della cultura- racconta La Cava- e ho capito che dovevo fare qualcosa: ero fortemente preoccupato di invecchiare in un Paese di non lettori. E i miei studenti mi hanno invogliato a farlo. Il mio principale obiettivo è quello di accompagnare i giovani alla scoperta dei piacere puro della lettura. Loro sono abituati alla lettura come dovere, ed è comprensibile trattandosi di studenti, ma lettura è anche un enorme piacere. E se lo scopri. poi non l’abbandoni.»

Che dire? Auguri! Con la speranza che quest’avventura diventi contagiosa e porti in Italia tanti iblomotocarri, che prendono per mano le persone, giovani e non, portandole nel nel meraviglioso mondo della lettura.